Castello d'Aviano

Il Castello che dà il nome alla località risale alla prima metà del X secolo. Non è un unico edificio, ma un luogo fortificato su uno spiazzo di una collina. Oggi è fortemente degradato; rimangono solo alcuni tratti di cinta, tre torri quadrate ed una rotonda, i resti del mastio e del torrione originario, alcune abitazioni posteriori, la chiesa castellana. Quest'ultima è la chiesa parrocchiale di Santa Maria e Giuliana, fatta costruire dalla famiglia Trevisan (in sostituzione della precedente) nel 1589. La facciata rinascimentale mette in risalto il semplice portale e ai lati due nicchie ove sono collocate le statue di San Pietro e San Paolo, opera dello scultore Agostino Rubini. L'interno ad una sola navata ha il presbiterio sopraelevato per dare spazio ad una piccola cripta dove si trova un 'Vesperbild' (Madonna seduta con il Cristo morto sulle ginocchia) di cui si hanno pochi altri esemplari in Diocesi. L'altare maggiore degli inizi del secolo XIX è fiancheggiato da due statue barocche dell'Annunciazione, le pareti del coro presentano due dipinti: in uno è raffigurata Santa Giuliana, nell'altro la Madonna, il Bambino e gli Angeli. Sull'altare di sinistra spicca la bella pala del '500 con San Nicolò e i Santi di anonimo pittore veneto, su quello a destra in una nicchia è collocata la statua policroma della Madonna con il bambino. Diversi gli arredi di interesse: l'elegante acquasantiera dell'inizio '600, opera di Alessandro Pavanello, il fonte battesimale del tardo '500, il lavabo della sacrestia e diversi armadi intagliati di stile secentesco. Sono di S. Nicolò, un dipinto della scuola veneta del '700 raffigurante la Decollazione di S. Eurosia ad alcuni preziosi oggetti di argenteria ed oreficeria. Nel cimitero del Castello si trova la primitiva chiesa dedicata a Santa Giuliana, che risale al 1329. Detiene grande importanza artistica per le opere che conserva, tra le quali sono da ricordare particolarmente le serie di affreschi attribuiti a scuole diverse, ma con sicuri influssi bizantini e post giotteschi che decorano le navate e l'arco trionfale. Esse sono senz'altro tra le opere di maggior rilievo presenti nella regione.

A Castello è necessario ricordare un altro monumento sacro: la Chiesa di San Gregorio, semplice costruzione quattrocentesca sul modello di altri edifici votivi presenti in Friuli, arricchita all'interno da una serie di affreschi del primo rinascimento raffigurante la Passione, attribuiti al pittore Gianfrancesco da Tolmezzo che ha saputo caratterizzare significativamente ambienti e personaggi.

Tra gli altri edifici di pregio, si può ricordare Villa Policreti, il cui nucleo più antico risale al 1500; nell'Ottocento fu arricchita nella parte posteriore con un colonnato dorico e venne creato il grande parco uno dei più belli del Friuli, oggi sede del Golf Club.

Si annoverano poi, Casa Zoratti, signorile edificio del 1700 con qualche elemento stile liberty, affacciato sulla piazza del centro castellano e Casa Cristofori, costruita nel 1925, con motivi liberty e neogotici.